Capitalism: A Love Story. Michael Moore torna a combattere ed a sputare in faccia la verità agli americani. Non cambia le cose ma è uno dei pochi che non si piega e lo fa con ironia. Amara (8).
La famiglia Savage. È un film piccolo ma che affronta argomenti anche grandi con misurata leggerezza. Ed ha due rarissime doti: è spiritoso ed emoziona (8).
Slevin – Patto criminale. La plausibilità della trama non è certo requisito fondamentale per la buona riuscita di un film. Basti pensare a Pulp Fiction. Che, però, era …
Ben X. Non sempre efficace, a volte stupido e puerile, possiede una forza inconsueta: la potenza del naif e della poesia (7).
Lord of War. Peccato che sia un po’ noioso e ripetitivo, perché il pessimismo ed il cinismo che emana sono congrui ed anche atroci (7).
Revanche – Ti ucciderò. Persino da un paese senza una storia cinematografica di rilievo come l’Austria, arrivano a darci una lezione di cinema! C’è poco da ragionare, il cinema è semplice: o si ha una storia da raccontare o qualcosa da dire o entrambi. E …
A Serious Man. A parte la semi-atroce moda di troncare il finale, i fratelli Coen non deludono e tirano fuori un bel film col solito sarcasmo. Anche se Burn after reading – A prova di spia era meglio (6½).
Brick – Dose mortale (anche – La roba). Con una sceneggiatura poco plausibile e senza un crescendo decente, si fa apprezzare più per il sapore noir che per una narrazione interessante (6½).
Brothers. Nessuna novità narrativa o tematica. Ma la brutalità della guerra irrompe prepotente, non senza qualche difficoltà (6½).
Precious. Crudo ma un …
Ex Drummer. Malato, osceno ed eccessivo. Così astruso e scorretto da rasentare la genialità (8).
District 9. Ottimo connubio tra azione, fantascienza e splatter. Con un finale quasi kafkiano (7½).
Bubble. Molto dimesso e tendente al patetico, ma comunque strutturalmente molto attendibile, si giova di un buono scorrimento, di una durata ottimale (neanche 70′) e di una notevole prova attori-doppiatori (7+).
Lebanon. Straordinaria unità di luogo e buona intensità dei personaggi (7).
Moon. Impianto arduo (un solo attore) ma buono svolgimento ed ampie vedute. Il mistero finisce presto ma non l’interesse. Riuscito (7).
Il giorno …
È chiaro che il Real Madrid ed il Milan attualmente sono di due categorie diverse. Però non è ben chiaro se Allegri è più inetto o più supponente. Non è da stasera (2-0 alla fine del primo tempo) che il suo 4-3-3 non sta né in cielo né in terra; non solo perché i 3 davanti non difendono o pressano nulla, ma soprattutto perché a centrocampo c’è solo Gattuso a dannarsi in fase difensiva, mentre Pirlo fa quel che può e Seedorf niente. OK Gattuso e Pirlo ma ci vuole …
Quando mai Sirigu è stato un buon portiere a livello internazionale? Davvero in Italia, se levi Buffon, c’è ‘sta roba? Ma dai… o Storari? o Abbiati? E Bonucci chi cazzo è?
Quando mai Molinaro è stato un buon terzino? Se era degno della Serie A, andava a finire allo Stoccarda (squadretta della Bundesliga)? Bisogna avere dei seri problemi mentali per ritenerlo da Nazionale…
Quando mai Pepe è stato un giocatore di pallone? Solo la smania di cambiamento del demenziale Marotta (‘sti cazzi) potrebbe portarlo ad una delle squadre più importanti del mondo …




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