Articoli della categoria "Ma come si fa"
Io sono contro, Ma come si fa, Religione »
O dal bieco illuminismo di Rodotà al cattoprogressismo del vessillista Ferrara. Ecco come Giuliano Ferrara conclude il suo editoriale sul Foglio del 14 agosto 2009 a commento della sentenza del TAR del Lazio sull’ininfluenza creditizia e scrutinaria dell’insegnamento della religione nelle scuole:
Certo che esiste e va riconosciuta la libertà di coscienza, certo che non bisogna discriminare, ma prima di tutto bisogna trovare un modo per rifare la scuola e ricostruire l’idea di educazione, partendo da una certezza anche cronologica: che prima della Costituzione vengono i Comandamenti, e prima dei …
Io sono contro, Ma come si fa, Religione »
C’è qualcosa che non va. La sentenza del TAR del Lazio (l’insegnamento della religione non deve avere peso in sede di scrutini e non deve generare crediti) è sacrosanta e, se mai c’è uno scandalo, risiede nel fatto che fino ad ora era, per legge, vero il contrario.
Il Corriere della Sera di oggi:
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini fa ricorso. I vescovi parlano di «bieco illuminismo». I laici esultano. Sulla sentenza del Tar che «declassa» i docenti di religione e annulla i crediti per l’ora di religione lo scontro …
Due palle, Ma come si fa »
Cinema, Ma come si fa »
Dear Wendy. Il dogma vontrieriano è tra noi ed impera… ti frega come un filmetto da quattro soldi che piano piano scrive le sue regole, le scolpisce nella pietra dell’antiamericanismo armaiolo più triviale. Bianco o nero, niente grigio. Prendere o lasciare. Preciso (7).
Cemento Armato. Attori troppo poco bravi, trama troppo scontata, risaputa, rivista. Il cinema di genere in Italia non ri-decolla più, oppresso e circuito da troppe aberranze televiso-cesaroniche. L’eclettismo artistico di Giorgio Faletti (cabarettista, cantante, scrittore, attore) mostra la corda fino ad arrivare ad urlare che, in fondo, lui …
Io sono contro, Ma come si fa »
NO!
Uno Stato deve sapere distinguere e ricordare, altrimenti il rischio, dirompente per un Paese democratico fondato sulla giustizia, è che domani possa apparire legittima e dovuta anche la grazia ai boss mafiosi.
Rita Borsellino
Io sono contro, Ma come si fa »
Agghiacciante (almeno) una parte dell’intervento di stamattina del Ministro dell’Interno GA in Parlamento, sull’uccisione (omicidio colposo un par di palle!) di Gabriele Sandri da parte dell’agente della Polizia Stradale Luigi Spaccarotella:
quel ragazzo, che oggi non c’è più, di sicuro non sarebbe morto se quel poliziotto non avesse sparato, e questo è comunque imperdonabile. Ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse incontrando in un autogrill non si cimentassero in risse ma bevessero un caffè insieme.
Dimissioni immediate!








