Articoli della categoria "Cinema"
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Stick It (Jessica Bendinger – 2006): La 17enne Haley Graham è una ribelle che, all’ennesima bravata, viene condannata a scontare un periodo di rieducazione in una struttura scelta dai suoi genitori… – Insipido e scontato con una morale tra il risibile ed il waltdisneyano, e d’un irrealismo quasi irritante. (4 ½)
Sunshine (Danny Boyle – 2007): Anno 2057. Il sole sta morendo a causa di una strana forma di materia altamente instabile che cresce al suo interno e rende inattuabile la fusione nucleare. L’unica possibilità di sopravvivenza per la terra e …
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di Giovanni Veronesi (IT, 2005), con Silvio Muccino, Jasmine Trinca, Margherita Buy, Sergio Rubini, Luciana Littizzetto, Dino Abbrescia, Dario Bandiera, Rodolfo Corsato, Carlo Verdone, Sabrina Impacciatore, Anita Caprioli.
4 episodi (Innamoramento, Crisi, Tradimento, Abbandono) sui relativi aspetti dei rapporti amorosi/di coppia. Il film, scritto in maniera tanto piatta quanto banale (Ugo Chiti e G. Veronesi) è un valido esempio del livello del cinema medio (e mediocre) italiano. Attori più (Rubini, Littizzetto, Bandiera, Verdone) o meno (Muccino, Trinca) bravi messi insieme per un’opera corale che riesce a trovare in alcune situazioni semi-comiche, …
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Flags of Our Fathers (USA, 2006) di Clint Eastwood. Quando la celebre foto (*) che immortala il momento in cui viene issata la bandiera a stelle e strisce sull’isola di Iwo Jima fa il giro del mondo, i sei marines che vi sono ritratti diventano loro malgrado degli eroi e tre di essi devono sopportare il peso della celebrità. (5 ½)
Lettere da Iwo Jima (Letters from Iwo Jima – id) di Clint Eastwood. Seconda guerra mondiale. Sull’isola di Iwo Jima, combattono i soldati americani e quelli giapponesi. Questi ultimi, mandati …
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di Renpei Tsukamoto (Chakushin ari 2 – GIAP, 2005). Le chiamate telefoniche, che portano una maledizione di morte, sono ricominciate dopo gli eventi del primo film…
Mantiene l’oscurità narrativa del predecessore senza possederne la visionarietà. Risulta dunque del tutto inutile e non fa che confermare le accuse mosse da più parti ad un filone morto e sepolto, che s’è spinto troppo oltre il limite dell’auto-citazionismo e del ridondante.
Mortoesepolto. (5)
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di John Waters (USA, 1998). Pecker è uno diciottene non particolarmente furbo che lavora in una paninoteca di Baltimora e che si diletta a fare foto alla sua amabile, ma singolare famiglia e agli amici…
Il film presenta i soliti eccessi alla JohnWaters conditi, come sempre, da quella leggerezza da bimbo cattivello che permettono all’autore di dire e mostrare qualsiasi cosa, ma senza essere mai veramente perfido. (6)
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di Dick Maas (NL, 1999). Melissa, una vivace ragazzina americana di dieci anni, arriva ad Amsterdam in una gelida giornata autunnale. A causa di una malattia contratta nell’infanzia non è in grado di parlare, però sente, e comunica con il linguaggio dei segni. Insieme a lei ci sono il padre e la madre. Arrivati all’albergo Melissa si allontana un istante per andare in bagno e al suo ritorno scopre di essersi persa. Dopo aver girato per un po’ Melissa si trova in un cortile scarsamente illuminato, dove assiste a un …







