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Film #28

27 febbraio 2011 (15:46:36) 538 viste Punti commenti (menomale) 

Tropa de Elite 2

Tropa de Elite 2. Mentre i remake sono quasi sempre brutti, sbagliati ed inutili, i sequel possono funzionare bene.TdE2 è addirittura migliore del già ottimo precedente, perché la parte action cruenta (che pure è presente) cede il passo alla denuncia socio-politica. E questa viene messa in scena con una sfrontatezza, una sincerità ed una potenza impressionanti, praticamente sconosciute al cinema maggiore (9).

Uomini di Dio

Uomini di Dio. Assolutamente intimorito da un film francese, per di più dagli accenti spirituali, ho in realtà scoperto che è un bel film. E forse anche perché va al di là della spiritualità catto-cristiana. Perché è il bene che vince, è l’amore che non cede in quanto forte della sua stessa essenza, del suo stesso principio. Anche se dalla vicenda scaturisce un certo senso d’inutilità del martirio, sia in sé, sia in relazione alla possibile o probabile assenza di qualcos’altro. Attuale (7).

Jonah Hex. Probabilmente è più apprezzabile se si ama il fumetto da cui il film è tratto o se si è under 30. Ha comunque un buon ritmo, un’ottima fotografia e musiche metal opportune. Intrattenimento (6½).

A Christmas Carol. Esteticamente eccellente, conserva solo il lato più stucchevole – cioè morale, buonista e natalizio – del racconto dickensiano. Per il resto, a parte alcune atmosfere autenticamente gotiche, è troppo disneyano (cioè noioso) e fracassone (6+).

Affetti & dispetti (La nana). Abbastanza scorrevole ma senza un minimo di vera inventiva. Uno di quei film che magari guardi anche volentieri, ma quando arrivi alla fine ti accorgi che ti ha attraversato senza lasciarti nulla (6).

Lazarus project. Un piano misterioso. In gran parte volutamente incomprensibile, viene risolto al limite del banale. La struttura ricorda decisamente Shutter Island (che è successivo) che però è molto meno noioso (5).

Blueberry. Western spirituale che funziona molto poco, per via di una trama inconsistente e noiosa e di eccessi cacofonici (4½).

Briciole. Un film che incarna il peggio del peggio della fiction televisiva nostrana. Recitato alternativamente male e malissimo, viene da chiedersi cosa spinga certa gente a fare gli attori. Stracolmo di banalità e cliché sull’amore, sui problemi familiari, sanitari e pure sulla droga (4½).

Perimetro di paura. Una volta per tutte: per fare paura coi fantasmi non vanno fatti vedere, altrimenti si diventa ridicoli (3).

Splice. Pseudoscienza più che fantascienza, in cui non è che ci siano momenti ridicoli: è proprio il ridicolo la cifra “stilistica” dall’inizio alla fine. Un lavoro imbarazzante e preoccupante (3).

Nobel son – Un colpo da Nobel (6+). Cattivissimo me(6).

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