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Cumulativo film (#18)

28 luglio 2010 (00:37:45) 373 viste Punti commenti (menomale) 

Burn after reading – A prova di spia. Tra alti e bassi la carriera dei fratelli Coen ha sempre prodotto film buoni, come minimo. Qui volano più in alto, siamo al cospetto di un cinema snello e vivace, scorrevole e limpido. Più maturo di qualsiasi tarantinismo postmoderno. Nonostante qualche eccesso macchiettistico mimico di certi interpreti (Clooney) (8).

Garage. Tristissimo anche se minimalista. O forse proprio per questo. Perché è il male di vivere – universale – che parte da un disadattamento particolare e finisce nel cuore di tutti ().

Harsh times – I giorni dell’odio. Discesa annunciata negli inferi dell’autodistruzione. Tragico e convincente (7).

Il ponte di Remagen (7).

Wall-E. Gioiellino della solita Pixar (7).

Crank: High Voltage. Anche se la novità e la verve del predecessore iniziano a mostrare la corda e soffre della sua stessa essenza (un sequel), riesce a ricreare le estreme conseguenze di un cinema oltre il pulp (6½).

Paz! (6½).

10th and Wolf (6+).

Land of the Lost. L’ironia facilona e scontata non demolisce la sensazione di schiettezza espressiva. Come fare una scurreggia in pubblico ma assumendosi subito la colpa (6+).

Ocean’s Eleven (6+).

Gardener of Eden – Il giustiziere senza legge. È un po’ troppo presuntuoso perché le velleità autoriali sono piuttosto fini a se stesse (6).

Inside Man (6).

Io sono leggenda. Non male esteticamente, pecca quanto a narrazione: implausibile ed arruffona (6).

Ponyo sulla scogliera. Miyazaki sarà anche un maestro, ma certo non si evince da questo film. A me non interessa se è un maestro o semplicemente un bravo artigiano; il fatto è che questo non è che un film per bambini. Con tutti i suoi pregi ed i suoi limiti (6).

Live! – Ascolti record al primo colpo. Atto d’accusa contro la TV dei reality, un po’ troppo leccato e laccato per essere credibile. Improbabile ed anche un po’ vigliacco (5½).

Ocean’s Thirteen (5+)

Ocean’s Twelve (5).

Star system – Se non ci sei non esisti. Anche se ogni tanto scappa qualche risatina (ma bisogna essere predisposti o scemi) non ha assolutamente niente di originale od innovativo. La solita minestra sullo spettacolo e l’arrivismo (5).

The Cavern. Un po’ odioso, un po’ insopportabile, un po’ inguardabile. Nient’altro che uno slasher sotterraneo dalle motivazioni più che aleatorie. Di quelli tanto brutti da rasentare il mito (5).

The Kingdom. Pochezza (5).

Hitman – L’assassino. Casinista e superficiale come il peggior film d’azione (4½).

Radio killer 2 – Fine della Corsa (4).

Segnali dal futuro. Un paio di scene in stile catastrofico non salvano né giustificano un film molto stupido e puerile (4).

Parasomnia. Noioso film per bimbi scemi (3).

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