Paranormal Activity
La domanda fondamentale a cui questo film, come ogni horror, deve rispondere è: fa paura? Tendenzialmente sì. Ma dipende, come per ogni horror soprannaturale. E dipende più dallo spettatore che dal film in sé. Perché se si è membri del CICAP (il comitato che nega il paranormale) e/o atei, non c’è verso di essere spaventati da eventi soprannaturali, a parte le scenette da BÙ! dietro la porta o rumori improvvisi. Come posso avere paura della bimba indemoniata dell’Esorcista se non credo all’esistenza di Dio e del diavolo? Come possono spaventarmi i fantasmi, se credo che alla fine della vita tutto finisce nel nulla?
Ma se il film non fa paura, è ridicolo e non credibile (pur nell’ambito della sospensione dell’incredulità del genere horror), puoi anche essere Padre Pio ma non avrai mai paura. Qui invece l’impianto ed i meccanismi del terrore funzionano piuttosto bene, soprattutto grazie al punto di vista verista in soggettiva, seppure nel limite dell’inflazione del mezzo, dalla Strega di Blair in poi. E soprattutto perché non vedi praticamente nulla. 6½











[...] ultimi sono la reiterazione del mezzo in pseudo-presa diretta ed alcune scene prese in prestito dal film precedente. Insomma PA2 non inventa niente. Ma forse funziona un po’ meglio, nonostante una mezza [...]
[...] Più dalle parti della strega di Blair che di Paranormal Activity, è un po’ più articolato di quest’ultimo, per lo meno per quanto riguarda la causa [...]
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