La nullità della satira
12 settembre 2008 (20:00:30)
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Sabina Guzzanti non m’ha mai saputo di nulla: non m’ha mai fatto ridere, né m’ha mai indotto a pensare a qualcosa di profondo in merito alle cose che diceva. Che poi lei, come chiunque altro, possa dire tutto quello che gli pare su chi gli pare – Papa compreso, anzi… – è scontato ed incontrovertibile (e non ho idea, non m’interessa, è irrilevante, di cosa abbia detto sul Papa). La sua nullità e pochezza è pari solo all’assolutezza che deve caratterizzare la libertà d’espressione, sia quella di un attore (???) o di chiunque altro. È quindi ridicolo e demenziale chi l’attacca che, tra l’altro fa il suo gioco creando, ancora una volta, una martire inutile, di cui nessuno, francamente, sentiva il bisogno.
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La Guzzanti è bravissima, soprattutto come imitatrice (le mie preferite sono le sue imitazioni di Berlusconi e di D’Alema). Negli ultimi anni, specialmente da quando le cancellarono – ignobilmente – il programma televisivo Raiot, con scuse risibili, mi pare che non ci stia più troppo con la testa. Anche il suo film “Viva Zapatero”, moralmente e politicamente ineccepibile, mi sembra frutto di una rabbia sorda che raramente trova sfogo in una satira positiva. L’uscita alla manifestazione organizzata da Di Pietro mi è sembrata inopportuna, inutile e controproducente. In più, quella sul papa mi è sembrata una sparata offensiva e per niente legata a qualcosa che sia vicino ad un intento puramente satirico. La condanna politica sulla Guzzanti c’è già stata, quella penale spero che non ci sia. Vorrei solo far notare che anche Dante, nella Divina Commedia, mise dei papi (tra i quali anche quello allora vivente) all’inferno, ma con quale altro contesto poetico! P.S. La Carfagna, pesantemente tirata in ballo dalla Guzzanti (rivolgendosi a Berlusconi, disse che l’aveva fatta ministro, con l’unico merito di avergli succhiato l’uccello), ha deciso di non sporgere querela – per il papa non c’è bisogno: in quanto capo di stato l’ingiuria è perseguibile d’ufficio -: non è che ci sia qualcosa di vero?
Ho appena visto l’intervento su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=NwPp3TQufrw
A parte che, ripeto, non mi sa di nulla, non ci ho visto proprio niente di così inopportuno. Anzi, la frase
l’ho trovata anche parecchio condivisibile..
Forse però quando ha detto che il papa sarà all’inferno tormentato da diavoloni frocioni attivissimi è stata inopportuna, intendendo chiaramente in relazione al contesto in cui si trovava: cioè, se uno va a un raduno satanico quella frase è opportunissima, a una manifestazione come quella di Di Pietro lo è proprio poco (a meno che non volesse fare del male proprio a Tonino).
…vabbè… ‘na battutaccia, via…
Ops… sbagliato!!!
Please, proprietario del brogghe, cancelleresti la precedente stronzata?
…ad ogni modo un po’ pesantuccia eh…
Ecco sì… l’unico problema è che, a una manifestazione del genere, si strumentalizza ogni sorta di cosa (anche il colore dei calzini che uno porta), quindi… mi sarei aspettata forse un po’ più di astuzia da una come la Guzzanti, che m’ha sempre fatto schianta’ dal ride’ e che ritenevo più intelligente!
Frasi del genere si ritorcono contro gli organizzatori della manifestazione e non ci voleva una laurea in sociologia per capirlo eh!!!
PS: ok, invio la stronzata!
…per la seconda volta!
Via, io e quest’affare non andiamo d’accordo! :S
Peccato perché è bellino!
A parte che mo ci ho messo il “Cita”, il codice corretto per citare era:
`
__abENT__lt;blockquote__abENT__gt;testo citato__abENT__lt;__abENT__#8260;blockquote__abENT__gt;`L’attributo “cite” non serve a una mazza.
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