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Niccolò Ammaniti – Ti Prendo e Ti Porto Via (1999)

25 gennaio 2007 (02:04:45) 2.075 viste 6 commenti (troppi) 

Niccolò Ammaniti (classe '66)Nel mio piccolo mondo è ormai un evento che legga un romanzo, un libro che non sia tecnico (scientifico, fotografico o computeristico che sia). Altro evento è che lo legga in 4 giorni (450 pagine).
Ottusamente mi dico che non ho nessuna intenzione di farmi prendere per il culo da uno che, con un mare di fantasia, s’inventa delle storie per campare. E quindi con pochissima voglia ho indugiato qualche giorno prima d’iniziare questo libro che m’è stato prestato da un amico, il quale n’era rimasto a dir poco entusiasta.

Giugno: Pietro Moroni (disadattato), 12 anni, seconda media, amicissimo di Gloria Celani, viene bocciato. Dove: Ischiano Scalo, Maremma. Salto indietro di 6 mesi. Le vicende dello stesso Pietro, della sua famiglia (il padre Mario, il fratello Mimmo e la madre mezza cerebrolesa). E poi c’è Graziano Biglia (un vecchio fricchettone con la fissa per i Gipsy King e che assomigliava a Sandy Marton dopo la Parigi-Dakar), l’invaghimento per Erica Trettel. C’è la professoressa d’italiano Flora Palmieri, non bellissima ma con un fisico affascinante che entra nella storia di Pietro e di Graziano. C’è una serie di altri personaggi minori.
Appena inizio a leggere mi dico che non potrò mai sopportare una storia incentrata su degli adolescenti. Ma poi arriva il Biglia ed arriva soprattutto il modo di scrivere di Ammaniti che, non si può negare, ti prende (e ti porta via finché non hai finito il libro). Ha uno stile colloquiale ed amichevole, veloce e scattante che si segue bene, senza alcuna fatica.
Ci sono forse troppi personaggi. Ma quasi tutti sono ben tratteggiati, fisicamente e psicologicamente, per cui li vedi come in un film che ti si proietta in testa. E addirittura a volte si sorride.

A pagina 22 il sospetto che si tratti solo d’una storia di fregolette post-bambinesche, viene spazzato via:

Quando il concerto finisce, dopo l’ennesimo bis di Samba pa ti, dopo l’ennesimo bacio alla tedesca ustionata, Graziano saluta Pablo e se ne va al cesso a svuotare la vescica e a ricaricarsi con una bella pippata di tiramisù boliviano.
Sta per uscire quando una morona abbronzata come un biscotto al cioccolato, un po’ passata d’età ma con due tette che sembrano palloni aerostatici, entra nel bagno.
“E’ degli uomini…” le fa presente Graziano, puntando la porta.
La donna lo blocca con una mano. “Ti vorrei fare un pompino, ti dispiace?”
Da che mondo è mondo un pompino non si rifiuta mai.

Alcune trovate sono, pur nella loro trivialità, quasi geniali (329):

Le allargò le chiappe, ci sputò sopra e spinse il cazzo in quella stella contratta.

Vitale. (7 1/2)

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6 commenti »

  • kiara ha scritto:

    Ora mi spiego tante cose… :grin: :cool: :lol:

  • fele (author) ha scritto:

    Ehmm mancavano un paio di righe dalla prima citazione..

  • kiara ha scritto:

    Infatti… mi pareva… :roll:
    Ho pensato: boja com’è sveglio ‘sto Graziano, ha capito tutto al volo!!! :cool: :lol:

  • kiara ha scritto:

    Allora… le cose son due: o me lo presti (ammesso che tu non lo abbia già in prestito da qualcun altro… :grin: ) o me lo ordino alla modica cifra di 4,30 € , più 1,80 di spese di spedizione… :twisted: :cool: :grin:

    A proposito… lui è l’autore di “Io non ho paura”, da cui hanno tratto un film qualche anno fa…

  • fele (author) ha scritto:

    E che un lo so?:twisted:
    Cmq lo devo da rende’ :???:

  • Francesco ha scritto:

    Se ti è piaciuto “Ti prendo e ti porto via” ti consiglio allora di approfondire leggendo anche Fango (Mondadori-1996) e “Come Dio comanda”
    Fango è una raccolta di racconti dove trovi un Ammanniti più acerbo e tossico. I racconti hanno totti una nota acida con qualche divagazione horror.
    Il racconto “l’ultimo capodanno dell’umanità” ti ripaga ampiamente del prezzo del libro e anche gli altri sono di buon livello.
    “Come Dio Comanda” invece è un romanzo molto più maturo dove si ricrea, in un’altro luogo, l’ambiente degradato del romanzo che hai già letto ma a me è piaciuto di più.
    Se li vuoi leggere li ho entrambi.

RichardDawkins.net