Burtonismi: dal pescione alla moglie morta
Pochi discorsi: Tim Burton è l’unico creatore di novelle cinematografiche moderne, un ottimo alchimista dalla fantasia brillantemente nera. Ma non fa sempre capolavori.
E’ probabile che ormai il sottoscritto non sia più disponibile a concedere del credito sostanzioso, e soprattutto incondizionato, al Burton visionario ed inventore di novelle. E’ altresì probabile che la critica che ha osannato Big Fish (USA, 2003) abbia un po’ esagerato. Comunque sia il film non m’è piaciuto per niente: non prende mai, non affascina mai, non coinvolge mai. E gli attori – pur rinomati – non aiutano affatto, a cominciare da Ewan McGregor con le sue due sole espressioni: con e senza basette.
Senz’anima. (5 1/2)
Altro discorso per i due film del 2005. Se Burton non avesse mai fatto Nightmare Before Christmass, La sposa cadavere (Corpse Bride, GB) dovrebbe essere considerato un capolavoro, ma sinceramente non mi pare che offra niente di nuovo, pur restando un film estremamente piacevole.
Giocoso. (7)
Quando la retorica sottilmente perfida dei fratelli Grimm incontra l’Arte visionaria d’un giullare moderno, il risultato è La fabbrica di cioccolato (Charlie and the Chocolate Factory, USA-GB), col solito Johnny Depp, in forma come ai tempi di Sleepy Hollow.
Sarcastico. (6 1/2)










(2 voti, media: 4,00 su 5)
1) ma che te sei fatto una magnata de firmi??
:wink::twisted:
2) a me Big Fish è garbato abbèstia!
3) La sposa cadavere è in scarico…
4) La fabbrica di cioccolato… bellino, ma niente di spettacolare (secondo me decisamente inferiore a Big Fish)
“secondo me decisamente inferiore a Big Fish”
:lol::lol:
“La sposa cadavere”, secondo me, è nettamente migliore di “Nightmare Before Christmas”: Burton ha imparato la dote della sintesi. “La sposa” è meno inquietante, ma anche meno patetico, più ironico e stringato. “La fabbrica del cioccolato” è visivamente notevole, ma non racconta niente di nuovo (fra l’altro è derivato da una novella di Roald Dahl, mago della narrativa moderna per ragazzi), e non mi spiego come una critica seria come Emanuela Martini – non un mereghetto qualsiasi – abbia potuto dargli 10: il 10 si dà ai capolavori e “La fabbrica” non lo è. “Big Fish” l’ho registrato parecchio tempo fa… Dovrebbe giacere in uno dei dvd nella catasta sul lettore che un giorno o l’altro mi devo decidere a sfoltire.
“Dovrebbe giacere in uno dei dvd nella catasta sul lettore che un giorno o l’altro mi devo decidere a sfoltire”
…è un duro lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare…
L’accoppiata Burton-Depp produce risultati simili. Il buon vecchio “Edward mani di forbice” è un capolavoro, poi però con “Il mistero di Sleepy Allow” e “La fabbrica di cioccolato” non sono rimasto particolarmente soddisfatto, anzi a fine film mi sembrava di non aver colto qualcosa. Forse è perché sono cresciuto?
vai a sape’:smile:
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