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Wolf Creek

10 dicembre 2006 (01:20:38) 1.187 viste 14 commenti (troppi) 

Wolf Creekdi Greg McLean (Australia – 2005. Con Cassandra Magrath, Kestie Morassi, Nathan Phillips, John Jarratt, Andy McPhee).

Tre amici in viaggio attraverso l’Australia vanno incontro ad una vicenda allucinante.

Nella prima metà non succede niente, tanto che ti viene in mente qualche aberrante film francese (per me il prototipo del nulla filmico è Racconto di Primavera di Rohmer), anche se WC è comunque un po’ meno noiso. Poi, nella seconda metà, s’assiste ad un assalto di violenza estrema che può pure divenire insostenibile per qualche anima pìa (certe sequenze sono davvero disturbanti). L’ironia – macabrissima – espressa dall’aguzzino non mitiga la pesantezza delle scene truci, ma anzi l’innalza (quindi niente violenza a presa di culo alla Pulp Fiction).

Per l’amor di Dio, non c’è niente di male in tutto questo ma, a mio avviso, senza ironia e senza una funzionalità netta alla narrazione, tutta la violenza ostentata nel film, risulta inutile, quasi un esercizio sadico senza sbocco. Dunque se la violenza è inutile, se essa connota tutta la seconda metà del film, se nella prima non succede una mazza… che senso ha ‘sto film? “Tratto da una storia vera”… questo è il ricatto iniziale… forse che dovremmo prendere per buono e ben fatto quanto ci viene propinato solo per questo? L’unico interesse è dato dalla totale assenza di riscatto, di rivincita: se si fosse trattato di un film americano prima o poi il vilain, cioè il cattivone, l’avrebbe dovuta pagare. Qualcuno potrebbe tirare in ballo astruse tendenze reazionarie (il cattivo contro i giovani in allegra vacanza… roba già uscita fuori come minimo centinaia di volte, almeno a partire da Venerdì 13 in poi).

Ma, accennavo, non è un film americano, e alla fine non si sa neanche se la storia sia vera o no… Mi pare un po’ troppa allora – di nuovo – tanta reale violenza ultra-estrema. Originale, forse, ma non convince affatto.

Cruento. (5)

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14 commenti »

  • kiara ha scritto:

    Porc@troi@! ero quasi riuscita a dimenticare certe scene aberranti!!! :sad:
    Sìsì… certamente la mia anima cinefila è temendamente PIA e lo ammetto, ma sto film m’ha veramente fatto l’effetto di un cazzotto in faccia…
    Sono d’accordissimo sull’inutilità di tutta quell’estrema violenza e del sadismo puro, indice dell’enorme follia dell’aguzzino!
    Mi hanno colpito in particolar modo alcune frasi della recensione, che condivido:
    “tutta la violenza ostentata nel film, risulta inutile, quasi un esercizio sadico senza sbocco”
    Esatto, l’idea è esattamente quella! Ad un certo punto, si ha la sensazione di un vortice infinito, di cui non si riesce a vedere la via d’uscita. E questo, a mio parere, accade non solo nella seconda parte di folle violenza, ma anche nella parte iniziale, durante la quale anche una cinefila pia come me rischia di svenire dallo sbattimento di p@lle!

    “”Tratto da una storia vera”… questo è il ricatto iniziale… forse che dovremmo prendere per buono e ben fatto quanto ci viene propinato solo per questo?”
    Ehm… una frase che solitamente m’affascina ma che stavolta, col senno di poi, m’ha inquietato non poco…

    “L’unico interesse è dato dalla totale assenza di riscatto, di rivincita: se si fosse trattato di un film americano prima o poi il vilain, cioè il cattivone, l’avrebbe dovuta pagare”
    Spiacente, ma qui non sono d’accordo…
    Sicuramente è un aspetto interessante del film, se solo non fosse stato per tutta la succitata violenza gratuita elargita a piene mani dal soggetto di cui sopra.
    Peraltro, prima ancora della violenza, c’è stato il bastardissimo tradimento da parte del PdM della situazione, che m’ha fatto odiare a morte il personaggio (questo perché ho il grosso difetto di immedesimarmi troppo nelle situazioni dei film, ovviamente).
    Detto questo, torno al discorso della mancanza di riscatto… dicevo: sicuramente interessante in termini assoluti ma, dopo tutta la violenza propinata dal PdM, anche la mia anima pia gli avrebbe volentieri infilato una bella trave nel c..o! :evil:
    :cool:

  • kiara ha scritto:

    Dimenticavo: un plauso al suddetto PdM, che interpreta praticamente due ruoli opposti con la stessa credibilità!
    A guardare i fermoimmagine della seconda parte del film, quasi si stenta a riconoscere il personaggio…
    Assolutamente notevole! :idea:

  • fele (author) ha scritto:

    …sì, umanamente la voglia di chi guarda è questa… ma il film ti dà l’ennesimo cazzotto, non concedendoti neanche questa catarsi (azz… non mi ci fa’ pensa’ sennò lo rivaluto..:roll:)

  • kiara ha scritto:

    Mah… sarà la mia anima pia a parlare, ma a me non sembra una cosa così positiva!
    Czz, ti fa sta’ un’ora a romperti i maroni, un’altra con la tachicardia da infarto e poi…? Nemmeno la soddisfazione di vedere un ultimo atto di (doverosissima) violenza, con l’omino impalato da qualche parte?
    Un’ingiustizia! :twisted:

  • fele (author) ha scritto:

    …appunto… ma sarebbe stato (anche) banale e prevedibile…
    Il fatto è che nel cinema la violenza, anche la più estrema, è psicologicamente accettabile se si prevede (o si spera o, nelle ulteriori visioni, si sa) una – più o meno – commisurata “vendetta”, un riscatto, una giusta punizione per chi “di spada ferisce (di spada perisce)”. E’ così in decine di film: mi viene in mente “Cane di paglia”, “L’ultima casa a sinistra”, “Non violentate Jennifer” e così via. Film in genere doppiamente reazionari: prima il cattivo che punisce e poi i buoni che puniscono. Un po’ come la pena di morte… e può capitare che alla fine non si sappia più chi è più cattivo di chi…

  • kiara ha scritto:

    Sì, esatto… Non mi riesce digerire tutta quella sbobba senza un po’ di rivalsa finale!
    Poi, ripeto: in termini assoluti, se vogliamo guardare il film e giudicarlo con gli occhi del critico, la scelta è originale ed azzeccata! Se vogliamo guardarlo da spettatori (quali siamo), è molto fastidioso e, dopo chili di carne, cadaveri e sangue, ti fa rimanere come una scema e, alla fine del film, sei lì che ti chiedi: e mo? ma che è finito? :roll: (per onestà, va detto che odio i finali di questo tipo, eh! :wink: )
    Detto questo, in una storia del genere, non credo avrei dubbi su chi è più cattivo di chi, sai? :wink: :grin:

  • fele (author) ha scritto:

    …deh ma poi parli te che sei andata via a 3/4… :shock: :twisted:

  • kiara ha scritto:

    :grin: :grin::grin:
    Innanzitutto era più di 3/4 (o forse mi sembrava di più per via del patimento? :roll: )…
    Sono andata via quando, dopo un’oretta di elettrocardiogramma piatto, mi sono resa conto di avere il battito accelerato da circa un’ora e mi so’ chiesta: ma chi me lo fa fa’? (soprattutto perché non mi pareva che ci fossero all’orizzonte neppure timidi cenni di svolta…)
    La lotta con me stessa (vado/rimango?) è stata dura, proprio perché il film, nella seconda parte di grassa violenza, m’aveva completamente preso e, soprattutto, perché aspettavo con ansia il momento in cui avrei gustato una lauta vendetta…
    Visto com’è andato a finire… meglio così!
    Per inciso: confidavo nell’eroina della situazione (la moretta coraggiosa)… ma, dopo che aveva perso la grande occasione di fracassare il cranio all’aguzzino, ho iniziato a dubitare della sua integrità mentale… :roll: Ma certo che far finire (presumibilmente) un tale personaggio in quella maniera orrenda… beh… te prego!!! :mad:

  • Sasso ha scritto:

    …e dovete ma andà a letto prima… :roll:

  • fele (author) ha scritto:

    Dopo che te ne sei andata la situazione è pure peggiorata..

  • fele (author) ha scritto:

    …cmq l’ora che compare qui è sempre quella legale:wink:

  • fele (author) ha scritto:

    …corretto..

  • kiara ha scritto:

    Vedi? Il saggio ha parlato… e ha ragione!!! :grin:
    I firmi che vede lui so’ interessanti, altroché! :lol:

    Ah… l’ora legale è anche su IconoGrafando… :wink:

  • kiara ha scritto:

    A proposito… Sasso, fatti passare il film, ché voglio sapere che ne pensi… :wink:
    (oddi… ormai sai tutto… vabbè… :???: )

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